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Bennet Miller,
su script realizzato a quattro mani dai quotatissimi sceneggiatori
Steven Zaillian e Aaron Sorkin porta sul grande schermo Moneyball, tratto dal libro omonimo scritto da Michael Lewis nel 2003.
Protagonista assoluto del lungometraggio non è tanto il
gioco del baseball in sé, quanto la rivoluzione delle strategie organizzative alla
base del baseball quale punta di diamante della filosofia sportiva
americana. Dunque non un semplice film sportivo, ma una storia sulla
sfida (sostanzialmente mentale) sferrata alle tradizioni e agli
schemi sociali conservatori, che condizionano il modo di relazionarsi
(perfino) a uno sport quasi come fossero leggi. Miller firma
dunque una rivisitazione dell'american
way of thinking in
salsa sportiva che ha già riscosso una pioggia di apprezzamenti.


